La finitura dei barili - seconda parte


Prosegue, estratto dal libro di Mirko Martinelli Balsamico che passione! delle Edizioni Il Fiorino, la descrizione delle finiture che si possono apportare alle botti

Alle pagine 48 e 49 troviamo scritto:

"Veniamo ora alla finitura del barile, che se non trattato esternamente è facilmente soggetto a macchiarsi, in primo luogo durante le operazioni di lavatura, poi una volta in “servizio” a causa dell'aceto accidentalmente versato, durante i travasi e rabbocchi vari, nonché dalle proprie eventuali perdite; per ovviare a questi inconvenienti estetici si usa colorare il vasello, con una mano di mordente per legno, i colori preferiti sono: il nero che dona un aspetto invecchiato al barile e nasconde bene le macchie e il noce che esalta la bellezza dei legni.
La colorazione con mordente, dovrà avvenire dopo il lavaggio del barile, procedendo in questo modo; stempereremo il mordente in acqua nella giusta quantità, per ottenere una buona copertura, con il pennello verniceremo poi il barile un po' per volta, nella direzione delle venature e immediatamente dopo, strofineremo energicamente con uno straccio la parte di legno colorata, questo servirà a rendere più uniforme la colorazione; se avremo ben dosato il colorante una sola mano sarà sufficiente per ottenere un buon risultato.
Volendo conservare la tinta originale del legno, si potrà procedere, in alternativa alla finitura con mordente, alla verniciatura del barile, con smalti trasparenti ad acqua a base di resine naturali o sintetiche, il risultato estetico sarà di primordine e il vasello diventerà impermeabile e lavabile; la verniciatura a due mani, andrà effettuata prima del lavaggio dello stesso. Quest'ultimo trattamento di finitura, adottato da alcuni acetai, sembrerebbe estremamente valido, resta però l'incognita, non del tutto infondata, sollevata dai puristi, sulle possibili diminuzioni o alterazioni dell'interscambio del barile così verniciato, con l'ambiente esterno, alterazioni che potrebbero avere ripercussioni sul prodotto finale, non conosciute e verificabili solo dopo molti anni.
Dopo avere provveduto a rifinire, usando uno dei metodi descritti, i nostri barili, tratteremo allo stesso modo anche il relativo supporto, creando un abbinamento armonico ed esteticamente piacevole."




Articolo tratto da: Homepage di Antonio Guidotti - http://antonioguidotti.altervista.org/
URL di riferimento: http://antonioguidotti.altervista.org/index.php?mod=read&id=1311702061