La finitura dei barili - prima parte


Dopo aver tanto cercato, finalmente ho trovato indicazioni precise sul trattamento di finitura dei barili

Premesso che ognuno ha i suoi metodi e difficilmente un sedicente "guru" del balsamico dirà mai i suoi "segreti", finalmente ho trovato qualcosa di scritto sul trattamento di finitura dei barili.
In questa prima parte riporto il pensiero di Mirko Martinelli, che nel suo libro Balsamico che passione! delle Edizioni Il Fiorino, alle pagine 47 e 48 spiega come trattare i cerchi:

"Le tendenze in voga al giorno d'oggi, vogliono che la nostra batteria abbia una buona presenza estetica, diventa così importante assicurare ai nostri barili un buon grado di finitura, questo oltre ad appagare l'occhio, avrà anche la funzione di rivalutare il tutto, nel caso in futuro si abbia la necessità di vendere la batteria; essendo intoccabili i barilotti di unità produttive antiche o vecchie, già valorizzate dal lor aspetto vetusto, e comunque degne solo di esperti restauratori, ci limiteremo a descrivere i trattamenti da effettuarsi sui barili nuovi.
Come prima cosa, ci occuperemo dei cerchi del nostro barile: questi potranno essere (…) in ferro o in acciaio inox, questi ultimi oltre ad essere inattaccabili dalla ruggine sono anche esteticamente apprezzabili, si consiglia quindi di soprassedere a qualsiasi verniciatura, diverso è il discorso per i cerchi in ferro, per i quali la finitura ha anche una importante funzione protettiva, per questi sono possibili due soluzioni, la più semplice consiste nel trattarli con olio enologico, o meglio con olio di lino cotto, con questo sistema manterranno il loro aspetto originale e saranno discretamente protetti, il trattamento andrà poi ripetuto con una cadenza biennale per una maggiore efficacia.
L'alternativa a questo semplice trattamento è la verniciatura; cominceremo con una o due mani di antiruggine possibilmente grigio poi proseguiremo con due mani di smalto per ferro di colore nero. L'operazione di verniciatura potrà essere eseguita sui cerchi montati sul barile, oppure smontati, nel primo caso dopo averli battuti servendoci di nastro protettivo, per non debordare sul barile inizieremo l'opera, prestando la massima attenzione a non imbrattare il vasello, c'è da dire che operando in questo modo, la parte del cerchio a contatto con le doghe del barile, non potrà essere verniciata. Se desideriamo verniciare completamente i cerchi, dovremo per forza smontarli, verniciarli e una volta asciutti, montarli e stringerli, avendo l'accortezza di intaccare al minimo la vernice; in questo caso battendo i cerchi, si verifica pure l'inconveniente della formazione di rigature sul barile, lasciate dalla vernice stessa per attrito, queste rigature nere dovranno poi essere asportate (operazione difficoltosa) con carta vetrata. Le operazioni di finitura dei cerchi sopra descritte saranno anteposte a quelle di lavatura del barile, questo per preservarli dalla sicura ossidazione causata dai liquidi usati per i lavaggi e anche per consentire un agevole smontaggio dei cerchi altrimenti reso difficoltoso dal legno già bagnato e di conseguenza espanso."


Prossimamente la seconda parte, in cui l'autore spiegherà come trattare il legno.


Articolo tratto da: Homepage di Antonio Guidotti - http://antonioguidotti.altervista.org/
URL di riferimento: http://antonioguidotti.altervista.org/index.php?mod=read&id=1308079755